STUDIO DI PSICOTERAPIA CORPOREA

 L.go Respighi 8 Bo. Tel 3480930163

R E B I R T H I N G, la respirazione consapevole.
A Bologna e Campli in Abruzzo. Tel. 3480930163.
♦ La respirazione e la meditazione per l’armonia corpo mente e il riequilibrio energetico
♦ Cosa si intende per riequilibrio ed integrazione?
L’armonia corpo mente è equilibrio, misura, sintonia e benessere. La disarmonia è invece malessere, conflitto e confusione. La pratica della respirazione consapevole e della meditazione attiva creano le basi per il riequilibro e l’armonizzazione delle diverse parti che compongono l’unità psicocorporea, ed insieme offrono gli strumenti per l’autocoscienza e l’autoguarigione. Questo approccio è indicato per coloro che desiderano un maggior benessere, il cambiamento e il miglioramento di sé, per chi si sente in evoluzione e ha bisogno di scrollarsi di dosso schemi obsoleti e limitanti.
● Il processo integrativo aggiusta, dà senso e perfeziona la qualità, la proporzione, l’adeguatezza e l’accordo delle diverse parti che compongono l’unità corpo-mente. Un processo che si può realizzare con le tecniche della Respirazione Integrativa e della Meditazione Attiva. Nella respirazione e nella meditazione si raggiungono stati di coscienza regressive e di leggera trance che creano le condizioni necessarie per l’integrazione.
● Il respiro, il rilassamento, il movimento libero, le meditazioni attive e passive liberano sensazioni ed emozioni, bisogni e desideri e allo stesso tempo ci aiutano ad accoglierli, comprenderli e integrarli in un tutto armonico. Il processo integrativo abbraccia tutti gli aspetti, positivi o negativi, piacevoli o dolorosi, dell’individuo. Ciò permette l’emergere – nella consapevolezza e senza giudizio – delle tracce dei vissuti passati inscritti nella memoria corporea. Esperienze emozionali, sensoriali e cognitive che la persona ha attraversato e che hanno lasciato segni nel corpo e nell’anima. L’energia vitale che era imprigionata nelle rigidità psicofisiche accumulate nel tempo inizia finalmente a fluire. I blocchi si sciolgono, la vitalità scorre libera e si prova un senso di interezza e di pienezza. E’ un’esperienza che produce benessere, distensione e ristoro: un nutrimento da cui scorgano sentimenti di apertura e fiducia, di chiarezza, semplicità, benevolenza e pacificazione.
♦ I principi basilari su cui si fonda la sintesi metodologica di Respirazione Integrativa e Meditazione biodinamica sono:
• Approccio olistico e metodologie psicocorporee
• Esame dello schema psicocorporeo e del tipo di respirazione della persona
• Risanamento delle alterazioni funzionali del respiro
• Respirazione diaframmatica-addominale
• Rilassamento profondo e completo del corpo
• Quiete e silenzio della mente
• Respiro intenso e circolare con ritmo continuo, modulato e ipnotico dell’onda respiratoria
• Consapevolezza olistica: essere presenti nel qui ed ora, percezione e consapevolezza di sé come unità corpo-mente
• Abbandono del giudizio, accoglimento e accettazione
• Movimento libero ed espressivo
• Tecniche specifiche di respirazione per esplorare, ampliare e rendere più profondo il respiro
• Meditazioni attive e passive
• Musica per il rilassamento, il movimento e la meditazione
• Integrazione: rinnovamento e benessere
♦ Cos’è la Respirazione Integrativa?
È una tecnica psicocorporea ideata dalla dottoressa Rasicci dove trovano sintesi e sinergia la psicoterapia corporea e le pratiche di respirazione consapevole, profonda e meditativa. Il respiro è alla base del buon funzionamento di ogni organo e di ogni processo vitale. Una respirazione sana e libera da blocchi è essenziale per l’equilibrio dell’intera unità psicocorporea. Il respiro ha qualità speciali. E’ l’unica funzione fisiologica che agisce in modo sia involontario che volontario, aspetto che rende possibile la pratica della respirazione consapevole. E’ l’anello di congiunzione tra corpo e psiche, conscio e inconscio, il razionale e l’emotivo, il cognitivo e il sensoriale, il nostro dentro e il nostro fuori, tra noi e gli altri.
● Disturbi respiratori, ansia, panico e altri malesseri
Nella nostra epoca purtroppo sono molto frequenti i disturbi respiratori. La respirazione corretta è di tipo addominale-diaframmatica. Le disfunzioni generalmente coinvolgono il principale muscolo respiratorio, il diaframma. Le tensioni addominali e la perdita di mobilità del diaframma portano di conseguenza all’attivazione dei muscoli del petto, delle spalle e del collo. Abbiamo allora un respiro toracico, alto, irrigidito e faticoso. L’alterazione della respirazione è causa anche di altri malesseri: inibizione o esplosività delle emozioni, pensiero ossessivo, ansia e attacchi di panico, persino disturbi digestivi e cardiovascolari. In questo caso – quando i partecipanti al corso mostrano evidenti alterazioni funzionali – sarà necessario intervenire per favorire il loro risanamento.
● Per ripristinare la respirazione naturale bisogna in primo luogo osservare lo schema psicocorporeo del soggetto. In base alle caratteristiche che prevalgono nella sua struttura verranno utilizzate tecniche psicocorporee adeguate, come la Bioenergetica e la Psicoterapia Funzionale. Si tratta di un lavoro preliminare che renderanno maggiormente efficaci e soddisfacenti le sedute di Respirazione Integrativa e di Meditazione Biodinamica.
♦ la Meditazione Biodinamica.
Le Meditazione Biodinamiche o Attive sono state create da Osho Rajneesh, un filosofo e maestro spirituale nato in India che negli anni ’70 e ’80 del secolo scorso realizzò un’originale e felice sintesi tra saggezza orientale e psicologia occidentale, ovvero tra la meditazione, la psicologia umanistica e le terapie psico-corporee, sintesi da cui scaturirono le Active Meditations espressamente indirizzate all’uomo moderno.
● Le pressioni, le regole e i ruoli sociali snaturano il corpo e intossicano sentimenti e pensieri: tensioni, nodi e affanni che impediscono l’andare “oltre la mente” e l’entrare in uno stato di coscienza meditativo. Abbiamo perso la capacità di abbandonarci alla semplice non-attività e di dedicarci all’ascolto interiore. La mente è sovraccarica e chiassosa, i pensieri si rincorrono e i ricordi ci ossessionano, la quiete è rotta da fantasie negative, emozioni cattive e vecchi e tenaci malesseri. Per creare uno spazio di silenzio che aiuti a calmare il corpo ed acquietare la mente, Osho ideò le Active Meditations: per favorire l’espressione spontanea di sé, per risvegliare le sensazioni represse e per darsi il permesso di dare ascolto a emozioni negate, scomode e dolorose. Per liberare infine la vitalità e la gioia, lo stupore dell’essere al mondo e l’incanto dell’universo: un riscatto interiore che è catarsi e rigenerazione.
●Le Meditazioni Attive non sono puramente e sempre attive. In realtà esse si svolgono in un avvicendarsi di fasi attive e fasi passive: fasi che hanno la durata di 10, 15 o 20 minuti nelle quali si alternano momenti concretamente dinamici e momenti in cui ci si ferma e si sta in silenzio. Nella meditazione non si incontreranno – almeno non facilmente e non certo all’inizio – i paradisi di quiete e purezza tanto desiderati. Quando entriamo in noi stessi il più volte ci capita di incontrare i nostri inferni: infelicità, paura, rancore, egoismo, oscurità, durezze e vuoti. Per questo è essenziale che prima si sperimentino le meditazioni concretamente attive, caotiche e travolgenti e poi quelle passive ed immobili, in pieno rilassamento: è a questo punto che si raggiunge uno stato “non mente”, lo stato di coscienza che chiamiamo meditazione. Per distrarre la mente da se stessa bisogna ingannarla. Bisogna sciogliere le resistenze, muoversi e scuotere il corpo, abbandonarsi alla musica e danzare liberamente assecondando il fluire dell’energia vitale. Se le fasi passive sono ispirate dalle antiche pratiche di meditazione e dalla filosofia orientale le fasi attive evocano le tecniche innovative – come la Gestalt e la Bioenergetica – introdotte nella moderna psicoterapia occidentale a partire dal “Movimento per lo sviluppo del potenziale umano”, il rivoluzionario Human Potential Growth Movement sorto negli USA negli anni ‘60.
● Esistono diverse forme di Meditazione Attiva, ognuna con un tema speciale e obiettivi particolari. Le sessioni di meditazione hanno la durata di un’ora e si svolgono in piedi, seduti oppure sdraiati, generalmente ad occhi chiusi e in silenzio, in altri casi si usa la voce e si sta ad occhi aperti. Ogni tipo di meditazione è accompagnato da musiche appositamente studiate che cambiano tono e ritmo nel succedersi delle diverse fasi. La musica è essenziale, aiuta a coinvolgersi totalmente, sollecita il movimento, risveglia il sentire, esorta all’abbandonarsi e al perdersi. La meditazione si conclude con il silenzio: per custodire e portarsi dentro il sentimento di espansione spirituale, di leggerezza e gratitudine.
(L. R.)

• Tel.3480930163 – info@lucianarasicci.it.